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Le rose della Valle Scrivia

( Torriglia, 12 Maggio 18 )

La cittadina di Isparta, nel sud della Turchia, è famosa nel mondo per la coltivazione di Rose. Sono andato sull'altopiano dove è situata, scoprendo un territorio rurale dove l'agricoltura conserva ancora un aspetto arcaico e le attività legate a questo fiore sono molteplici e con un sapore esotico. Di questa pianura, trasformata in una tavolozza rosa, e del profumo della fioritura mantengo un ricordo stupendo. Scendendo verso il mare si incontrano siti archeologici di particolare fascino: Sagalassos, Termessos, Aspendos intrecciano, non a caso, il loro percorso con le Rose. La storia ci racconta dell'utilizzo della rosa già dall'antichità, apprezzata come ornamento, essenza, dono e così forte da essere preso come simbolo religioso da cristianesimo e islam. Immaginiamo, qualche millennio dopo, grazie all'espansione genovese nel mediterraneo, le piante di rosa lasciare le coste turche e nordafricane a bordo di galee per approdare nel porto di Genova, vincere con il profumo la tipica diffidenza locale e dar vita ad una lunga tradizione basata su prodotti unici: acqua di rose, zucchero rosato, sciroppo e prodotti officinali entrano a far parte del dna "zeneize".

Immaginiamo ora un ulteriore viaggio per la rosa, tra fine '800 e inizio '900: a bordo di traballanti carrozze i facoltosi villeggianti portano il fiore dalla città in campagna, dove diventa indispensabile decoro di ville ed eleganti giardini e spunto per ricette tipiche. In questa parte di entroterra, come in altre aree rurali, la rosa era in realtà già conosciuta ma usata marginalmente, soprattutto con l'uso delle bacche di rosa canina per produrre decotti. È il caso di dire che la rosa abbia da allora "messo radici" in Valle Scrivia e la coltivazione delle Rose da Sciroppo costituisce oggi un fenomeno diffuso: una dozzina di aziende agricole affiancano questa coltivazione ad altre produzioni locali e dedicano conoscenza, passione e qualità alla trasformazione in sciroppo e altri prodotti. Alcune di queste aziende sono impegnate nel mondo della cosmesi naturale e utilizzano rose di vallata come ingrediente per creme ed acque molto apprezzate per il loro valore lenitivo e idratante.

Questo gruppo di operatori, con buona maggioranza di quote "rosa", è unito nell'Associazione Rose della Valle Scrivia, che da anni promuove e fa conoscere la loro attività e organizza visite e degustazioni, anche in collaborazione con il Centro Esperienze del Parco. Si possono così scoprire piccoli orti, giardini segreti, laboratori, incontrando i protagonisti di questo "mondo", persone con spiccata e variegata personalità che animano il territorio, con il prezioso valore aggiunto di salvaguardare porzioni di habitat in maniera sostenibile.

L'Associazione si occupa anche del disciplinare legato alla produzione, affiancata negli anni scorsi alla nascita del presidio Slow Food Sciroppo di Rose: le linee guida impongono una coltivazione assolutamente naturale, priva di trattamenti, poiché il contenuto dei petali stessi costituisce la base di ogni trasformazione. La robustezza è una delle caratteristiche peculiari delle antiche rose e consente di rispettare al meglio questa norma: senza trattamenti e con adeguate potature stagionali le rose crescono rigogliose e sane, in evidente simbiosi con la conformazione climatica e orografica di queste fresche valli. Le qualità di rose da sciroppo maggiormente utilizzate sono la Rugosa e la Centifolia Muscosa, chiamata anche "chapeau de Napoléon" per la sua forma, ma si possono trovare anche la Damascena e la Gallica, tutte profumatissime e dall'intensa colorazione. Alla loro tipicità si rivolge il recente progetto RoseVal, che intende affinare la conoscenza scientifica e florovivaistica, per scoprire origine e segreto del suo profumo.

Variegati e deliziosi sono i prodotti che possiamo mettere in tavola con le rose ed il migliore invito che posso dare a chi legge è quello di assaggiarli. Lo Sciroppo di Rose, ha un colore e un profumo intensi: diluito in acqua tiepida conforta d'inverno e con acqua ghiacciata rinfresca d'estate, come aperitivo è aggiunto a vino bianco frizzante, al tè caldo sostituisce lo zucchero e dà un gusto particolare a sorbetti e gelati, yogurt, macedonie. Le Confettura di petali di Rosa, un tempo chiamata "zucchero rosato", è ottima per guarnire dolci da forno; la versione "Petalina", con petali interi zuccherati, e la Gelatina di petali per accompagnare formaggi e carni. Particolarmente impegnativa nella preparazione e sorprendente al gusto è la Confettura di Rosa Canina. E poi ancora Petali Canditi, Birra alla Rosa, Liquori e Rosoli alla Rosa e l'imperdibile applicazione in confetteria, con le squisitezze dell'Antica Confetteria Pietro Romanengo di Genova. Ristoratori e operatori locali si avvalgono spesso di questi prodotti per una proposta gastronomica unica.

Davvero le Rose della Valle Scrivia costituiscono una scenario molto interessante. Se ne accorgono in molti: turisti e stranieri conquistati dal primo assaggio, operatori del settore, informatori di natura e alimentazione, come la redazione di Mela Verde, programma televisivo nazionale, che ha dedicato una recente puntata ai produttori delle rose, condotta dal critico gastronomico Edoardo Raspelli, entusiasta insieme alla troupe dell'esperienza vissuta in Valle. Più lontano: un saluto dallo spazio con la celebre Rosa della Valle Scrivia lo ha inviato l'astronauta Paolo Nespoli agli abitanti di Busalla, città "delle Rose", dove è nato e cresciuto Franco Malerba, primo astronauta italiano in orbita.

Per approfondire ulteriormente la conoscenza delle rose suggeriamo un tour guidato dei roseti, ma si possono anche leggere, tra le altre, due interessanti pubblicazioni: "Sciroppo di Rose" di S. Rossi con interessanti cenni storici e riferimenti alla tradizione genovese e "Rosa Rosae" di I. Fioravanti e M. G. Scolaro (editi da Sagep) per scoprire, attraverso gustose ricette e belle fotografie, la declinazione della rosa in cucina.

Non ci resta quindi che attendere il periodo di raccolta, indicativamente tra metà maggio e metà giugno. In questo arco temporale si alternano in Valle diverse iniziative, ma l'appuntamento principe di questo "mese rosa" è la Festa delle Rose, organizzata annualmente a Busalla il secondo fine settimana di giugno: produttori, banchi, incontri e la possibilità di acquistare piante e petali.

Per conoscere le aziende agricole e i loro prodotti alle rose www.parcoantola.it e www.valliantola.it

(testo di Aldo Scorzoni pubblicato sul n. 53 de Le Voci dell'Antola)

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